Succede anche a me. Quand'è una questione estetica è facile; metto un velo di rossetto rosso, esco a fare una passeggiata eterna in solitaria, e mi sento meglio. Red Lipstick Therapy la chiamo. E funziona. Quando il problema è morale è un tantino più complicato. Esame di coscienza notturno, cui segue risoluzione delle 6.15, e azione il giorno seguente. Azione che, spesso, non sposta di un millimetro la percezione che gli altri (ammesso e non concesso che ci siano "altri" coinvolti)hanno di me e della cosa, ma che porta me a slittare il punto di vista per tentare di capirci un po' di più. Non so quale sia la situazione nel tuo caso e, anche fosse, sono l'ultim dei cazzoni, quindi i consigli li lascio a qualcun altro; ma mi sento di dirti una cosa, una sola. Prendere atto di come stanno le cose effettivamente è l'unico punto cardinale da cui poter muovere in senso costruttivo. I "se" e i "ma" aprono scenari irreali ed inconcretizzabili, molto meglio guardare alle cose nella più totale onestà. La presa di coscienza ha un potere catartico immane. Da lì in poi, tutta salita, ma almeno sai che riparti dal ground zero, cuore aperto e mente pure.
Un saluto. p.s. faccio presente che sono le 6.18. E non ho del rossetto rosso sulle labbra.
Bienvenida. Ahimè è una questione estetica. Pensi che la red lipstick therapy possa funzionare su di me? Nah, mi sa che il principio attivo è inefficace su di me. Servirebbe la tecnologia di Ghost in the Shell, per cui è possibile trasferire la propria anima (chiamata, più appropriatamente, ghost) in un corpo di fibra di carbonio, leghe metalliche, polimeri, e ovviamente la dovuta elettronica. La soluzione che ho trovato la spiego nella risposta al blogger qui sotto.
Laccio emostatico, siringa, iniezione di cinismo dritta nella giugulare: ti fai schifo, tutti ci facciamo schifo, ma che ci si accetti o si decida di cambiare poco importa, quello che conta è trovare qualcuno a cui in fondo poi tanto schifo non fai, qualcuno che ti faccia capire perchè, in fondo, non è vero che fai schifo.
Se questa dose non basta aggiungo al cocktail (che poi mi son sempre chiesto, ma "cocktail" da dove cazzo nasce? coda di gallo, wut?) una pillola di sana ironia: naturalmente parlo come persona, perchè come aspetto, vecchio mio, se ti fai investire da un tram puoi solo migliorare.
Succede anche a me. Quand'è una questione estetica è facile; metto un velo di rossetto rosso, esco a fare una passeggiata eterna in solitaria, e mi sento meglio. Red Lipstick Therapy la chiamo. E funziona.
RispondiEliminaQuando il problema è morale è un tantino più complicato. Esame di coscienza notturno, cui segue risoluzione delle 6.15, e azione il giorno seguente. Azione che, spesso, non sposta di un millimetro la percezione che gli altri (ammesso e non concesso che ci siano "altri" coinvolti)hanno di me e della cosa, ma che porta me a slittare il punto di vista per tentare di capirci un po' di più.
Non so quale sia la situazione nel tuo caso e, anche fosse, sono l'ultim dei cazzoni, quindi i consigli li lascio a qualcun altro; ma mi sento di dirti una cosa, una sola. Prendere atto di come stanno le cose effettivamente è l'unico punto cardinale da cui poter muovere in senso costruttivo. I "se" e i "ma" aprono scenari irreali ed inconcretizzabili, molto meglio guardare alle cose nella più totale onestà. La presa di coscienza ha un potere catartico immane. Da lì in poi, tutta salita, ma almeno sai che riparti dal ground zero, cuore aperto e mente pure.
Un saluto.
p.s. faccio presente che sono le 6.18. E non ho del rossetto rosso sulle labbra.
Bienvenida.
EliminaAhimè è una questione estetica. Pensi che la red lipstick therapy possa funzionare su di me? Nah, mi sa che il principio attivo è inefficace su di me.
Servirebbe la tecnologia di Ghost in the Shell, per cui è possibile trasferire la propria anima (chiamata, più appropriatamente, ghost) in un corpo di fibra di carbonio, leghe metalliche, polimeri, e ovviamente la dovuta elettronica.
La soluzione che ho trovato la spiego nella risposta al blogger qui sotto.
Laccio emostatico, siringa, iniezione di cinismo dritta nella giugulare:
RispondiEliminati fai schifo, tutti ci facciamo schifo, ma che ci si accetti o si decida di cambiare poco importa, quello che conta è trovare qualcuno a cui in fondo poi tanto schifo non fai, qualcuno che ti faccia capire perchè, in fondo, non è vero che fai schifo.
Se questa dose non basta aggiungo al cocktail (che poi mi son sempre chiesto, ma "cocktail" da dove cazzo nasce? coda di gallo, wut?) una pillola di sana ironia: naturalmente parlo come persona, perchè come aspetto, vecchio mio, se ti fai investire da un tram puoi solo migliorare.