10 febbraio 2013

Solo apparenza

Quanti complimenti per quella ragazza! Magari l'avessi come figlia!, sempre così ubbidiente disponibile studiosa pronta a dare una mano, affettuosa presente comprensiva bellblablablablablabla.............ma dov'è davvero quella ragazza? Affogata, schiacciata da una sé stessa apparente; persa nelle convenzioni, in un'astratta e concettuale idea di dovere. E' cresciuta nell'idea di "dover essere", di non voler essere un problema, un peso per chi attorno a lei sembra essersi sempre impegnato così tanto per non farle mancare nulla.
Alla ricerca di quel grazie, di quel rispetto che si deve a quelle persone vicine, decise di annullarsi, di essere ciò che si voleva da lei per dare loro l'occasione di vantarsi, di sfoggiare la perfezione "del frutto del loro seno, maturo, bello, ed invidiabile".
La forma di gratitudine che aveva trovato era stata di essere per gli altri, rinunciando all'io che avrebbe potuto costruirsi da sola affrontando liberamente le proprie scelte, sbagliando e ammaccando una propria personalità unica, speciale e solo sua

Quando, però, gli altri rivolgeranno i loro sguardi altrove, e nemmeno le lodi riecheggeranno più in quel vuoto, e al buio della rinuncia si unirà il silenzio della solitudine: quella ragazza potrà finalmente essere, essere pentimento. 

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