Eravamo rimasti
al punto in cui spendevo più di 100€ per un paio di articoli per
fumatori.
Lo scritto del
precedente post è solo una “storiella” (un pezzo della mia
vita!), ora scriverò cose più interessanti, che coinvolgano i più.
Non ho scritto
un passaggio fondamentale, cioè non ho scritto come ho fatto a
passare dal “provare” al “fumare abitualmente”.
Prima di
scrivere qualsiasi altra cosa, devo dire che alle elementari sono
stati organizzati alcuni incontri di sensibilizzazione sul fumo.
Messaggio: fa male. Mi sarebbe piaciuto che non si fossero fatti
scrupoli a dire a dei bambini che “il fumo uccide”. Però
probabilmente si sono contenuti pensando che i bambini con genitori
fumatori si sarebbero agitati troppo.
Questo era per
dire che quando ho cominciato sapevo bene che i miei polmoni si
sarebbero riempiti di merda chimica e cancerogena. Ci ho pensato un
bel po'.
Ricordo che
quando pensavo se continuare a comprarmi le sigarette avevo deciso di
diventare membro del club Facciamoci Del Male con l'unico scopo di
socializzare meglio. Non si trattava di “se mi vedono fumare
saranno più disposti a socializzare”, ma “fumare mi fornisce le
occasioni per socializzare meglio”.
Beh, per i primi
2 anni ha funzionato.
Con l'aiuto
delle proprietà psicotrope della nicotina questo proposito si è
realizzato. Ma rimaneva ben chiaro nella mia mente che finché ci
sarebbe stato bisogno di imparare a rapportarsi con altri esseri
umani, avrei avuto bisogno ANCHE della pausa sigaretta.
Ma avere
l'occasione non basta. Io rimanevo lo stesso. Ancora incapace di
socializzare
A questo
riguardo collego due esperienze di stage
durante le quali non ho saputo approfittare delle varie pause
sigaretta per stringere una qualche relazione con gli altri stagisti.
Darei la colpa alla differenza di età, ma credo che avrei potuto
superarla facilmente, visto il carattere interessante di quei
laureandi in informatica.
Verso la fine di
questa esperienza, avevo elaborato i motivi per cui fumavo. Ossia,
perché continuavo a fumare.
- Socialità.Avevo incominciato per socializzare meglio, e ho continuato a farlo per lo stesso motivo.
- Noia.Accendersi una sigaretta è un ottimo modo per “staccare”. Nei momenti morti ho qualcosa da fare, visto che non mi piace stare fermo con le mani in mano.
- Immagine.La sigaretta alla bocca o tra le dita fa figo. Anche io volevo fare figo, anche se non mi è mai interessato più di tanto.
- Voce.
Avevo sentito che fumare danneggia in qualche modo le corde vocali, e l'effetto era un abbassamento della voce. Siccome odio la mia voce, è stato uno dei motivi più forti per cui ho cominciato. - C'è un altro motivo per cui fumavo. É segreto, non credo che lo dirò mai a nessuno.
E dunque, perché
ho smesso?
Sento molte
persone dire “smetto quando voglio” cercando di rispondere alle
accuse dei non-fumatori riguardo alla dipendenza. Io non ho mai
sentito il bisogno di dimostrare (neanche a me stesso) che posso
smettere. Se volevo lo facevo. In fondo non ero messo male come
alcuni miei (ex)compagni di classe che se non fumavano ad ogni ora
(nascondendosi in bagno!) iniziavano a dare di matto.
Non ho mai
voluto smettere, perché non avevo nessun motivo per farlo. Fino a
quando mi sono messo con una ragazza, la quale non riusciva a
nascondere molto bene il fatto che non apprezzasse questa mia
abitudine. Vederla rattristarsi ad ogni sigaretta non era esattamente
quello che volevo per lei, allora ho cominciato a prendere in
considerazione l'idea di smettere. In fondo mi sembrava un piccolo
gesto per ripagarla del suo incomprensibile interesse per me.
Inoltre avevo
notato un notevole calo della capacità polmonare (giocando a calcio
sputavo pezzi di polmone per pochi minuti di corsa) e temevo minori
prestazioni sessuali. Come se non bastasse, iniziavano a scarseggiare
i soldi. Per me erano sufficienti come motivazioni.
Serve un buon
motivo per smettere di fumare? Sì, è fondamentale.
Una signora che
rimane incinta farà di tutto per smettere. Non credete di non avere
motivi per smettere. Tutti i fumatori hanno almeno 10 buoni motivi
per smettere. In comune, hanno questo: il fumo uccide.
Manca la forza
di volontà.
In teoria,
qualsiasi motivo per smettere è migliore del motivo per cui si ha
cominciato. Senza raccontarci balle: sappiamo tutti che chi
comincia lo fa perché pensa sia figo. Ora, sapendo che ogni fumatore
è consapevole, e colpevole della sua 'condizione' questo autorizza i
non-fumatori a chiedere loro perché non smettono.
La difficoltà è
relativa. Dipende dalla persona. Io non ero molto assuefatto perché
mi sono sempre contenuto nell'accedermi sigarette. E con pochi, ma
giusti motivi mi sono convinto a smettere piano piano. Diminuisco il
consumo giornaliero, evito di fumare in presenza alla mia ragazza, e
mi compro cartine, tabacco sciolto e filtrini. Rollarsi le sigarette
è una bella noia, soprattutto quando si è all'aperto. Per lo
sbattimento di perdere tempo per una sigaretta, che tra l'altro si
spegne ogni 10 secondi, e anche per la mancanza di soldi, mi è
venuta ancora di più voglia di smettere.
Per chi è messo
male, ci sono farmaci apposta come cicche e cerotti alla nicotina.
Ripeto: manca solo la forza di volontà. Se volete smettere,
mettetevelo in testa e siate pronti a soffrire un po'. Il fulcro è
capire che davvero volete smettere. E
che lo fate seriamente, per un ottimo motivo.
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