Recentemente qualcuno mi ha detto
“finisco questo pacchetto e poi smetto”. L'ha detto a me perché
sa che io ho smesso. Forse cercava il mio consenso, la mia stima, o
un mio consiglio. Il mio consiglio è stato “non smettere così
bruscamente, non ci riuscirai. Piuttosto finisci le ultime sigarette
piano piano” “no, è meglio se la smetto subito”. Non c'è
riuscita. In realtà credo che non ci abbia nemmeno provato.
Questo evento mi ha spinto a scrivere
qualcosina sull'argomento.
Nonostante la mia età, ho fatto in
tempo a cominciare e a finire.
Dividerò quello che ho da dire sul
fumo in due post.
Nella prima parte (questo post)
scriverò come ho incominciato, le mie esperienze. Nei prossimi
giorni pubblicherò delle considerazioni generali sui danni, sul come
ho smesso, ed altro.
La mia prima sigaretta l'ho fumata per
curiosità nell'estate del 2007 (avevo 17 anni)
di nascosto, da solo, sul tetto della casa di mio zio. Mio zio era
l'unico in famiglia che ai tempi fumava. Gli ho preso una sigaretta
dal pacchetto che aveva lasciato incustodito, ho preso l'accendino e
sono salito sul tetto, dove avevo tutta la privacy che volevo.
Accendo la sigaretta. Era una Marlboro rossa. Solo molto dopo scopro
che sono piuttosto forti. Non ero capace di accenderla aspirando,
quindi la accendevo in mano. Chiudevo gli occhi per non lacrimare,
tiravo un po' senza aspirare e poi soffiavo via. Poco fastidio al
naso per l'odore, per il resto non era male. Il sapore di nicotina e
l'aroma del buon tabacco Marlboro mi piacevano (ma non troppo) per
tutto il tempo che mi rimanevano sulle papille gustative. Ma non
potevo lasciare tracce della mia azione illegale. Così bevevo un po'
di acqua, o latte, e poi mi lavavo i denti.
Piano piano
incominciavo ad abituarmi all'odore, al sapore, alle sensazioni. La
mia intenzione non era iniziare a fumare, bensì provare
l'esperienza. Dopo qualche sigaretta fumata “male” ho iniziato a
fare sul serio: aspiravo il fumo. Come tutti i non-fumatori ho
reagito tossendo. Non finivo le sigarette perché mi sembrava di
morire.
Dopo
quell'estate non ho fumato più. Fino all'anno dopo, quando dopo una
piacevole esperienza con la scuola a Barcellona decisi di non dire di
no ai compagni di classe che mi chiedevano di andare in cortile a
fumare. Al tempo, la mia risposta alla domanda “fumi?” era
cambiata da “no” a “solo se mi offrono”.
Questo implicava
non comprare pacchetti di sigarette, e fumare per il solo piacere di
farlo, o per il piacere della compagnia. O entrambi.
Ho iniziato a
notare che non fumavo con la stessa scioltezza delle altre 30 persone
che si fermavano a fumare nel cortile della scuola. Precisamente
facevo ancora fatica ad aspirare fumo. Mi dava ancora fastidio, e
soprattutto non riuscivo ad “aprire bene” i polmoni. In pratica
trattenevo il fumo in bocca per un secondo e poi aspiravo.
Per acquisire
più disinvoltura nell'atto avevo deciso di comprarmi un pacchetto da
fumare da solo a casa. Quasi come per fare pratica. Quella vera.
Un anno prima
ero rimasto impressionato da un dialogo sentito in un ristorante,
riguardo alle marche di sigarette: le Lucky Strike, si diceva, erano
le sigarette degli artisti.
Con la mia
solita curiosità avevo deciso di scegliere proprio questa marca, e
con soddisfazione scoprivo che era la miglior sigaretta che si
potesse fumare. Non credo che chi non abbia mai fumato possa capire,
ma ogni marca utilizza una varietà di tabacco e un metodo di
lavorazione tutto suo, e di conseguenza ogni sigaretta ha il suo
aroma. Ecco, il mio preferito, era quello delle Luckies,
che vanta la tostatura del tabacco.
Ancora occasionalmente, andavo in cortile a fumare, ma quando volevo
io, e senza dover farmi offrire niente. Anzi, ero io che offrivo (a
dir la verità mi scroccavano...).
Per mio sfizio avevo comprato anche un accendino Zippo Blu a gas con
fiamma concentrata¹ facendolo ordinare da uno dei pochi tabaccai che
accettavano questo tipo di ordinazioni. Successivamente anche un
accendino Zippo a benzina.
I miei Zippo sono un vanto per me, ma ora che non fumo più sono solo
il ricordo dei soldi che ho speso in quei giorni.
Se volete sapere perché ho smesso, come ho smesso ed altro,
leggete il post seguente.
¹ figata assurda: la fiamma sembra quella di una fiamma ossidrica, e
l'impressione è quella di accendersi una sigaretta con una spada
laser!
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