Quando ero piccolo mi regalavano figurine, matitine, pezzi di merendine, ed altre cianfrusaglie che possono avere i bambini. Io accettavo sempre benvolentieri, e mi tenevo stretto quello che ricevevo.
Non ho mai notato, fino a pochi anni fa, che io non ho quasi mai fatto un regalo a nessuno. E non solo, non ho mai neanche dato piccoli oggetti che possono essere considerati doni, come, ad esempio, un morso del mio panino o un sorso della mia lattina di coca. Nemmeno come segno di riconoscenza per eventuali favori ricevuti. Il tutto quasi inconsciamente, senza pensare che potrei offendere qualcuno con la mia sorta di “avidità”.
Ricercando nel passato la ragione di questa deviata abitudine, mi viene sempre, automaticamente, da pensare alla mia educazione.
La mia opinione è che i bambini siano troppo stupidi per pensare autonomamente, per questo intervengono le figure dei genitori, con i loro consigli sempre giusti (con valenza di legge).
Sostanzialmente, se non ho connaturata una sorta di generosità verso i miei prossimi è colpa dei miei genitori.
Pensandoci bene, ricordo abbastanza distintamente mia madre che mi diceva di non dare niente a nessuno. Non era un insegnamento cattivo, se ci pensate. Lei voleva prevenire eventuali furti o smarrimenti o dimenticanze delle mie cose, che eventualmente lei avrebbe dovuto ricomprare.
Per fortuna ora sono abbastanza grande da poter pensare autonomamente e con razionalità. Ora posso, se voglio, essere generoso con chi voglio, e gretto con chi voglio.
Solo non mi viene molto naturale pensare ai regali, da fare sia durante le festività e le ricorrenze, sia, soprattutto, senza un motivo preciso.
Eppure so bene che è un gesto carino. Specialmente quando non lo si aspetta. Ormai è nella mia testa: se i soldi sono i miei, compro quello che voglio io, e me lo tengo.
Però la società e la mia età mi obbligano a regalare almeno una cosa all'anno. Tipo nei compleanni. Per fortuna poche persone mi invitano alle feste, così devo fare pochi regali.
Inoltre posso giocare la carta del “non lavoro, ho pochi soldi” per giustificare i regali scadenti che faccio.
Peraltro mi dispiace dare via i regali. Quello che compro me lo voglio tenere, in genere perché ciò che compro piace più a me, che alla persona a cui magari sto facendo il regalo, e secondariamente perché io ci ho rimesso i soldi che IO avevo, che IO ho guadagnato.
Ma vabbè... in fondo se mi ritrovo nella situazione di fare un regalo, è perché il ricevente è un personaggio più o meno importante della mia vita... credo.
Si tratta anche di una predisposizione naturale, di come si è. Se io prima di tutto penso a me stessa, quando vado in giro, noto cose che potrei comprare per me, non da regalare agli altri. Se invece io penso agli altri, noto oggetti che andrebbero bene come regalo ad X, non penso ad un regalo a me stessa. E non è cattiveria, affatto. Anzi, chi non ha questa predisposizione ogni tanto si ferma e pensa "cavolo, sono così cattivo!" specie riguardo la propria ragazza od il proprio ragazzo. E pensa "magari pensa che non lo/la amo abbastanza, dato che non gli/le faccio sorprese". In realtà non è vero. È solo un modo di essere. Chi fa regali, chi compra per sé ;-)
RispondiEliminaChe bel ritrovo, come ai vecchi tempi su MSN *.*
RispondiEliminaCiao Lord, grazie di avermi fatto conoscere questo tuo posticino segreto (fa un po' stalker, in effetti)!
Ciao Nan, il tuo di posticino segreto già lo conosco (dio, che orrore!), mi fa piacere ritrovarti anche qua, ma d'altro canto non potevo aspettarmi diversamente, sei ovunque!
Come vedete ho pensato bene di iscrivermi, così avrò anch'io il mio posticino segreto dove probabilmente solo voi 2 potrete sbirciare, così potrò scrivere tutte le nefandezze che mi tormentano l'animo (aspettatevi un bel po' di richieste per personalizzarlo un pochino, essendo impedito come un'oca monca con tutti i programmi di abbellimento)
In ogni caso, visto che probabilmente da un commento ci si aspetta qualcosa di attinente al post e non la storia della propria vita, sbattitene ambo le palle dei regali, dei compleanni, del natale e quant'altro. L'ultimo regalo che ho fatto mi è costato una settimana in /ignore (gergo internauta applicato alla vita reale, sono perduto), ma l'ho fatto perchè sentivo di volerlo fare, non di certo per ottenere qualcosa o compiacere qualcuno.
Non mi convince molto la storia dell'educazione, perchè poi ciascuno ha la sua testa e la sua personalità, credo che tu agisca così per convinzione, il che è estremamente meglio che per convenzione, quindi in sintesi: continua a non fare regali, se non ti viene l'istinto, perchè un regalo fatto per forza vale meno di zero.