Questo è un post provocato e rivolto
ad un mio amico, che sostiene che non ci sia spazio per la carità,
la pietà, l'altruismo.
Bisogna sempre pensare a se stessi. La
frase ricorrente che lui usa per giustificare questo stile di vita è
“tutti vogliono mettertelo nel culo, fai in modo che non ci
riescano”.
In pratica, se sei gentile, buono e
accondiscendente qualcuno ne approfitterà per fare i propri
interessi, a scapito dei tuoi.
“Bisogna essere stronzi, nella vita”
è una frase estremamente ricorrente. Non solo nel mio amico. Il
mondo esige concorrenza tra gli uomini, esige che gli uomini si
confrontino, si scontrino, si combattano. L'esempio a cui non so
controbattere riguarda il lavoro: “Se non sei almeno un po'
stronzo sul lavoro, come puoi pensare di fare carriera, o addirittura
di essere assunto in una impresa prestigiosa?”. Già, come? Non so,
mi verrebbe da dire: “col merito”. Ma magari sono solo un illuso
che pensa che un datore di lavoro sia più interessato alle doti che
al carattere prepotente dei suoi dipendenti.
E se sono davvero un illuso, allora
dovete spiegarmi a cosa potrebbe servire l'aggressività sul posto di
lavoro. Io non riesco ad immaginarmi una situazione reale in cui
possa essere più conveniente essere stronzi piuttosto che dimostrare
di essere meritevoli.
Mi rivolgo a coloro che lavorano: in
quale occasione una bastardata può essere utile?
Se il mondo fosse dominato dalla regola
“il più stronzo arriva più in alto”, tutti i dirigenti
sarebbero degli arroganti incapaci.
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