Perché?
Probabilmente per paura di ciò che potrebbe accadere se ci
fermassimo. Se smettessimo forse non rimarrebbe più nulla, nemmeno quelle “stupide”
cose, che di fatto sono tutto ciò che abbiamo: quell’ingannevole sensazione di
arrivare, la frenetica contrazione dei muscoli, il sudore sulla fronte, il petto
che si alza e si abbassa intento a ghermire avidamente aria tentando di placare
il costante dolore.
Credo sia per questo che si continua ad andare avanti: per sensazioni semplici, ormai care e vitali; per l'insopportabile paura di perderle assieme a noi stessi. E se anche non sappiamo molto di tutto il resto, sappiamo di avere questa capacità: correre. Ed è quello che facciamo ogni giorno.
Credo sia per questo che si continua ad andare avanti: per sensazioni semplici, ormai care e vitali; per l'insopportabile paura di perderle assieme a noi stessi. E se anche non sappiamo molto di tutto il resto, sappiamo di avere questa capacità: correre. Ed è quello che facciamo ogni giorno.
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